Indagine sulle percezioni di insicurezza - Provincia di Cuneo (2003)

Amapola ha realizzato nel 2003 un'azione di ricerca per la Provincia di Cuneo volta a verificare lo stato di sicurezza del territorio e l'impatto che i fenomeni sociali e le politiche pubbliche possono avere sul grado e sulla percezione di insicurezza dei cittadini.

La ricerca si è svolta nel periodo tra marzo e giugno 2003 attraverso la somministrazione di un questionario strutturato affiancato ad un’intervista in profondità. Sono stati intervistati sia attori istituzionali (amministratori locali, operatori delle forze dell'ordine, direttori di consorzi socio assistenziali) sia soggetti attivi nel territorio, ritenuti testimoni privilegiati nella lettura delle problematiche territoriali e dei processi di trasformazione (insegnanti e dirigenti scolastici, associazioni di commercianti, operatori delle associazioni di volontariato, giornalisti della stampa locale).

Nel progetto sono stati coinvolti i 7 Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti (Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano), 10 comuni medio-piccoli selezionati in base alla distribuzione geografica e alle problematiche segnalate (Bagnolo, Borgo San Dalmazzo, Boves, Busca, Canale, Ceva, Cherasco, Dogliani, Racconigi, Verzuolo) e 6 Comunità montane della Provincia (Valle Maira, Valle Varaita, Valle Stura, Alta Langa, Alta Valle Tanaro e Valli Gesso, Vermegnana e Pesio).

La traccia di questionario e l’intervista hanno rilevato il giudizio degli intervistati su sei aree tematiche

  • definizione di sicurezza e il grado di problematicità del territorio
  • problematiche, luoghi e soggetti: i problemi del territorio, le possibili cause, l’andamento della criminalità e gli episodi recenti, i luoghi e i soggetti percepiti come insicuri o come produttori di insicurezza
  • il lavoro in rete tra le diverse realtà del territorio
  • le tipologie di intervento
  • il ruolo delle istituzioni e i progetti avviati
  • il ruolo dei media

Nella pubblicazione finale i risultati sono analizzati a livello macro, per fasce territoriali (grandi comuni, comuni medio-piccoli e comunità montane) e, in alcuni casi, per le quattro aree corrispondenti alle ASL territoriali. Dall’indagine è emersa un'idea legata al concetto di sicurezza ampia e diversificata che, in quasi nessun caso, si è fermata al solo concetto di lotta alla criminalità e controllo del territorio, andando invece a toccare l'area della sicurezza sociale e della qualità della vita.